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Abolizione del Monopolio di stato sul gioco in Danimarca

Una notizia che era nell’aria da tempo è apparsa di recente sulle colonne dell’autorevole Copenhagen Post: il governo danese si starebbe preparando a chiudere la società statale Danske Games, che gestisce per conto del governo scandinavo il gioco d’azzardo in tutte le sue forme.

Il monopolio in questo settore è stato creato in Danimarca 60 anni fa con il proposito di raccogliere del denaro extra, oltre la raccolta fiscale classica, per destinarlo allo sviluppo e alla costruzione delle grandi opere pubbliche dopo la Seconda Guerra Mondiale e all’inizio del boom industriale. Bisogna dire che Danske giochi, per il tempo in cui è stata attiva ha servito bene la causa, facendo incassare solo nel 2008, 2,8 miliardi di corone all’erario danese, reinvestiti anche per finanziare le arti e l’occupazione giovanile. Il monopolio verrà presto deregolamentato, in altre parole si permetterà anche ad altri operatori nazionali e stranieri del segmento, di penetrare il mercato in alcuni dei settori del gambling, come le scommesse sportive e ippiche. Le lotterie tipo “gratta e vinci” o “lotto istantaneo” resteranno invece di competenza statale. L’input per tale provvedimento è venuto certamente dalle società operanti nel settore, vogliose di espandere il proprio mercato in Danimarca, ma la spinta decisiva è arrivata dalla Comunità Europea e dalle ferree regole che impone agli stati membri sul libero mercato, che di fatto scavalcano in questo ambito il concetto di “monopolio statale”. C’è da scommettere che tutti, a partire dallo Stato che incasserà comunque le sue tasse, passando per gli operatori del gioco online e soprattutto per gli scommettitori, beneficeranno dell’apertura del mercato e della conseguente concorrenza!